Centro Naturalista Italiano

 

 

 

 

 

BIONUTRIZIONE

 

 

 

 

 

La digestione chimica

 

 

 

 

COME AVVIENE LA DIGESTIONE - chimicamente

 

 

La digestione è anche un fenomeno chimico che consiste in una serie di reazioni per trasformare i protidi (proteine), i glucidi (amidi) e i lipidi (grassi). Ciò è reso possibile, dagli enzimi contenuti nei succhi digestivi.

 

 

 

 

Il primo enzima è quello contenuto nella saliva, la ptialina. Oltre al suo ruolo nell’ambito dei fenomeni meccanici della masticazione e della deglutizione, entra nella trasformazione  chimica dei glucidi. La saliva è secreta con un atto riflesso, dovuto alle eccitazioni della mucosa della lingua e/o all’influenza dei centri nervosi, per l’intermediazione della vista e dell’olfatto.

Il succo gastrico proviene dalle ghiandole situate nella mucosa dello stomaco. Contiene dell’acido cloridrico (da 1 a 5 per mille) e alcuni enzimi: il presame o caglio soprattutto nei bambini, la pepsina e una lipasi.

 

Il succo pancreatico ha una regolazione alcalina, ed è - probabilmente - il più importante dei succhi digestivi. In effetti contiene una lipasi, due proteasi (la tripsina e chimotripsina), una amilasi e una peptidasi.

 

La bile viene prodotta dal fegato e poi immagazzinata nella vescichetta biliare in attesa di essere versata nell’intestino. La bile non può dirsi precisamente un succo digestivo in quanto non contiene enzimi, ma solo sali che servono ad emulsionare, cioè ridurre in particelle piccolissime i grassi.

 

I succhi intestinali hanno una reazione alcalina. Provengono da ghiandole situate nella mucosa dell’intestino tenue e contengono diversi enzimi: l’enterochinasi, la maltasi, la saccarasi e due peptidasi.

 

 

 

 

 

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