Centro Naturalista Italiano

 

 

 

 

 

BIONUTRIZIONE

 

 

 

 

 

…con proteine

 

 

 

 

consumate amidi senza proteine

l’associazione amidi e proteine magre è incompatibile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La ptialina salivare che agisce sugli amidi è molto sensibile all’acido cloridrico dello stomaco.

 

Il succo gastrico contiene, in presenza di proteine concentrate, dell’1 al 5 per mille di acido cloridrico (HCl) allo stato libero; orbene, una percentuale dello 0,03 per mille di acido cloridrico libero è sufficiente a rallentare l’azione della ptialina sugli amidi. Questo enzima può essere distrutto allorché l’acido cloridrico libero oltrepassa quest’ultima concentrazione.

 

Appare quindi evidente che la digestione salivare dell’amido e quella gastrica delle proteine si realizzano in un ambiente acido/basico, opposti: la prima (amido) si effettua in un ambiente leggermente alcalino o neutro, la seconda (proteina) in ambiente acido, tanto più acido più la proteina ingerita è pura e concentrata.

 

Lo stomaco è in grado di dosare l’acidità del suo succo digestivo a seconda degli alimenti associati.

 

Se l’alimento ingerito è una proteina magra concentrata, il succo gastrico emesso sarà molto acido, e questo succo arresta la digestione degli amidi insalivati nella bocca.

 

Quando l’alimento ingerito è un amido, la reazione del succo gastrico è meno acida. L’amido, precedentemente insalivato con la ptialina, continuerà nella bocca poi nello stomaco, la sua trasformazione in maltosio che non sarà arrestata da un eccesso di acidità.

 

Lo stomaco è in grado di dosare l’acidità del suo succo digestivo a seconda degli alimenti associati.

 

Se l’alimento ingerito è una proteina magra concentrata, il succo gastrico emesso sarà molto acido, e questo succo arresta la digestione degli amidi insalivati nella bocca.

 

Quando l’alimento ingerito è un amido, la reazione del succo gastrico è meno acida. L’amido, che è stato precedentemente insalivato con la ptialina, continuerà nella bocca poi nello stomaco, la sua trasformazione in

carne magra

proteine magre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

yogurt magro

proteine magre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

grissini e pane

amidi e amidi

 

 

 

maltosio che non sarà arrestata da un eccesso di acidità.

 

Notiamo che l’amilasi pancreatica è ben più potente dell’amilasi salivare, agisce anch’essa in ambiente quasi neutro (6,9 / 7) in modo che questa azione sarà rinforzata dall’arrivo di un chimo non troppo acido (chimo - liquido più o meno fluido, che è dovuto all’azione del succo gastrico sugli alimenti).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La ptialina della saliva che agisce sugli amidi è molto sensibile all’acido cloridrico dello stomaco.

 

Il succo gastrico contiene, in presenza di proteine concentrate, dell’1 al 5 per mille di acido cloridrico (HCl) allo stato libero; orbene, una percentuale dello 0,03 per mille di acido cloridrico libero è sufficiente a rallentare l’azione della ptialina sugli amidi. Questo enzima può essere distrutto allorché l’acido cloridrico libero oltrepassa quest’ultima concentrazione.

 

Appare quindi evidente che la digestione salivare dell’amido e quella gastrica delle proteine si realizza in un ambiente acido/basico, opposti: la prima (amido) si effettua in un ambiente leggermente alcalino o neutro, la seconda (proteina) in ambiente acido, tanto più acido più la proteina ingerita è pura e concentrata.

 

Lo stomaco è in grado di dosare l’acidità del suo succo digestivo a seconda degli alimenti associati.

 

Se l’alimento ingerito è una proteina magra concentrata, il succo gastrico emesso sarà molto acido, e questo succo arresta la digestione degli amidi insalivati nella bocca.

 

Ma quando l’alimento ingerito è un amido, la reazione del succo gastrico è meno acida. L’amido, che è stato preventivamente insalivato con la ptialina, continuerà nella bocca poi nello stomaco, la sua trasformazione in maltosio che non sarà arrestata da un eccesso di acidità. Notiamo che l’amilasi pancreatica è ben più potente dell’amilasi salivare,

pane e salame

amido e proteina grassa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

patate e carne

ortaggio amidaceo e proteina grassa

 

 

 

agisce anch’essa in ambiente quasi neutro (6,9 / 7) in modo che questa azione sarà rinforzata dall’arrivo di un chimo non troppo acido (chimo - liquido più o meno fluido, dovuto all’azione del succo gastrico sugli alimenti).

 

In sintesi, l’assunzione di una proteina concentrata magra, provoca l’emissione di un succo gastrico acido che blocca l’azione dell’amilasi salivare sugli amidi, nella bocca e successivamente nello stomaco.

 

 

l’associazione amido e proteina grassa

provoca una digestione difficile

 

 

I grassi delle proteine o quelli (olio, burro, formaggio grasso, noci, uova, ecc.) che accompagnano l’associazione amidi e proteine, rallentano considerevolmente il movimento peristaltico nello stomaco. In tal modo l’azione dell’amilasi salivare sarà più prolungata.

 

Osserviamo tuttavia che le proteine rischiano di stazionare più a lungo nello stomaco e la loro digestione rischia di presentare qualche difficoltà: il succo gastrico, insufficiente di acido, non permetterà alla pepsina (proteasi gastrica) di agire completamente sulla proteina ingerita. Il lavoro non completato verrà poi ripreso dalla proteasi pancreatica.

 

 

 

 

 

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