Centro Naturalista Italiano

 

 

 

 

 

BIONUTRIZIONE

 

 

 

 

 

…con l’acqua

 

 

 

 

Non bevete mai mangiando: diluisce i succhi gastrici.

Fatelo mezz’ora prima per smorzare la sensazione di fame

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La maggior parte degli autori che parlano di associazioni alimentari (fra cui il Dott. Shelton) raccomandano di evitare di bere acqua ed altri liquidi durante i pasti sia a base di amidi o di proteine.

 

Spiegano il loro punto di vista, dichiarando che l’acqua diluisce l’azione degli enzimi digestivi e li trascina verso l’intestino, ritardando e alleggerendo così la loro digestione.

 

Ciò è probabilmente vero se l’acqua viene assorbita in grande quantità durante il pasto; poiché provoca un vero dilavamento degli enzimi.

 

Questi autori propongono quindi di bere dell’acqua (non bibite: birra, vino ecc.) prima del pasto, se si ha sete; da un quarto d’ora a mezza prima di mangiare.

 

Di fatto, generalmente non si ha sete prima del pasto e tanto meno se avremo mangiato una razione sufficiente di frutta al mattino come prima colazione.

 

È spesso durante il pasto che appare la sete. Sete che è reale e si spiega con il fatto che gli amidi sono consumati di preferenza asciutti.

 

Del resto gli amidi (cereali principalmente) non costituiscono, allo stato crudo, l’alimento ideale dell’uomo.

 

Anche dopo la cottura, che prepara la loro digestione trasformandoli parzialmente in glucosio, essi necessitano di essere trasformati per idrolisi (sezione del composto tramite l’acqua), in maltosio. E questa idrolisi richiede acqua.

 

L’acqua verrà quindi sottratta ai tessuti se non sarà assunta tramite i vegetali o per assorbimento diretto.

 

La sequenza di digestione degli amidi sarà ottima quando il loro consumo, serviti asciutti, sarà preceduto dall’apporto di cellulosa tenera, come insalate ecc., oppure acqua, se la sete si fa decisamente sentire; l’apporto di acqua dovrà essere dosato (centinato) secondo il reale bisogno e non con l’abitudine di bere mangiando.

 

Bisogna osservare che i succhi di frutta, per quanto ricchi di liquido, non calmano generalmente la sete, a causa della richiesta d’acqua provocata dagli zuccheri raffinati; poiché l’associazione zuccheri e amidi non è raccomandabile, non si dovranno bere succhi di frutta o mangiare frutta, dopo un pasto di cibi amidacei.

 

In conclusione, ricordiamo che gli amidi non costituiscono un alimento ideale per l’uomo e per questo motivo, la richiesta di acqua da parte dell’organismo durante un pasto a base di amidacei, o dopo di esso, rappresenta probabilmente un tentativo di compensare questa non specificità alimentare.

 

Ciò significa dunque un’ulteriore ragione per moderare il consumo di amidi e di zuccheri complessi in generale.

 

pane

amido

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

patate

amido

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pane

amido

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

birra

bevanda alcolica, derivazione amidacea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

acqua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

vino

 

 

 

 

 

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