Centro Naturalista Italiano

 

 

 

 

 

BIONUTRIZIONE

 

 

 

 

 

Processo digestivo proteico

 

 

 

 

 

Avviene per azione degli enzimi gastrici:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STOMACO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


la digestione delle proteine

avviene per azione degli

enzimi gastrici

 

 

gli enzimi della saliva non hanno alcuna azione sulla digestione delle proteine. Soltanto gli enzimi gastrici hanno un primo effetto digestivo sulle proteine.

 

Nel bambino vi è la produzione di un enzima, il caglio o presame, che agisce su un protide particolare del latte, il caseinogeno, per trasformarlo in polipeptidi e in caseina.

 

Notiamo che nell’adulto questa azione è impossibile perché il suo stomaco non secerne più presame.

 

Tuttavia esiste un sostitutivo nell’adulto dell’azione del caglio. Un altro enzima pancreatico (la chimotripsina) che effettua questo lavoro al posto del caglio.

 

L’azione più importante che si svolge nello stomaco è l’azione della pepsina. In precedenza di acido cloridrico essa comincia la trasformazione delle proteine in polipeptidi, stadio intermedio fra le proteine e gli aminoacidi, prodotti terminali della digestione delle proteine.

 

 

 

Azione degli enzimi intestinali:

 

 

 

 

 

 

 

 

INTESTINO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la digestione delle proteine

avviene per azione degli

enzimi intestinali

 

 

 

Il bolo è il prodotto che si forma inizialmente nello stomaco,

allorché il cibo si amalgama con il succo gastrico e diventa chimo

CHIMO - chiamato anche: brodo nutritivo

 

 

la trasformazione delle proteine in polipeptidi continua nel duodeno per l’influenza delle due proteasi pancreatiche: la tripsina e la chimotripsina.

 

Queste sono del resto attivate dall’enterochinasi, enzima intestinale. Ma contrariamente all’azione della pepsina che si realizza in un ambiente acido, quella degli enzimi pancreatici richiede ambiente alcalino.

 

Il chimo acido, uscendo dallo stomaco, è alcalinizzato nel duodeno, principalmente dai sali biliari. Del resto, i polipeptidi che non sono stati elaboratori a livello gastrico, possono esserlo a livello intestinale. Non bisogna dunque considerare che la digestione delle proteine si effettui soltanto nello stomaco.

 

 

 

Un’altra osservazione concernente il pH del chimo intestinale:

 

 

 

pH: simbolo per comodità, usato in chimica e in biologia quale indice per esprimere il grado di acidità (H+) o di alcalinità o basicità (OH-) delle soluzioni.

 

 

è evidente che questo sarà tanto più alcalino - o più facilmente portato allo stato alcalino - quanto meno il chimo gastrico sarà acido.

 

Così, quando mangiamo pane, solo o con verdure, la secrezione gastrica non è molto acida, le proteine del pane che non sono trasformate in polipeptidi nello stomaco, a motivo della secrezione poco acida, lo saranno nel duodeno, poiché il chimo poco acido, sarà più facilmente trasformabile in alcalino. Questa regola dell’alternanza del pH: acido nello stomaco, alcalino nel duodeno, necessaria alla digestione delle proteine, favorisce la digestione degli alimenti, presi in associazioni compatibili.

 

In seguito, i polipeptidi, che sono stati elaborati nello stomaco o nel duodeno, saranno ridotti con una successiva idrolisi, allo stato ultimo di aminoacidi, i soli che possono essere assorbiti a livello intestinale. Quest’ultima trasformazione si realizza sotto l’effetto della peptidasi pancreatica, la carbossipeptidasi, che agisce anch’essa in ambiente alcalino.

 

 

Il pancreas è un organo molto importante per la digestione degli alimenti: ha una funzione che purtroppo viene sovente ignorata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PANCREAS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

il pancreas è un organo

molto importante

per la digestione degli alimenti

 

 

Bisognerebbe forse pensare alla complessità della situazione che gli prospettiamo quando diciamo di fare dei pranzi molto eterogenei. Vi è il rischio che, più o meno a lungo termine, delle difficoltà appaiono, a livello del pancreas. E soltanto il digiuno, seguito da pasti costituiti da alimenti associati in modo corretto, consentirà di recuperare una digestione normale.

 

Esiste un’ultima risorsa per la trasformazione dei polipeptidi in aminoacidi questa è l’azione della erepsina intestinale che contiene due peptidasi.

 

In conclusione vediamo che la digestione delle proteine, che è in gran parte innescata in ambiente acido, nello stomaco, continua nell’intestino, in ambiente alcalino: da qui l’importanza del consumo dei sali minerali per favorire l’alcalinità di questo ambiente.

 

 

 

 

 

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