Centro Naturalista Italiano

 

 

 

 

 

BIONUTRIZIONE

 

 

 

 

 

…con amidi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se l’ingestione di una proteina concentrata nuoce alla digestione di un amido ingerito assieme, è ugualmente vero che la presenza di questo amido interferisce negativamente sulla digestione della proteina.

 

La presenza di questi due alimenti concentrati inganna innanzi tutto le secrezioni salivari a livello della bocca, la digestione della proteina non è pregiudicata poiché, come sappiamo, essa inizia nello stomaco, sotto l’azione della pepsina.

 

Per contro, a questo stadio, la presenza dell’amido influisce sulla secrezione della pepsina che è direttamente legata alla percezione (vista, gusto, ecc.) dell’alimento ingerito.

Il tutto sembra comunque dipendere dalla concentrazione dell’amido e della proteina.

 

Così se la quantità di amido ingerito con la proteina è modesto, la secrezione della pepsina sarà normale e la sua azione, nell’ambiente acido nello stomaco, si realizzerà facilmente.

 

Ma  in ogni caso non si  intralcerà in questo modo la digestione proteica nello stomaco.

 

Per contro, quando la quantità di amido assunta è importante, questo assorbirà una grande quantità di pepsina rallentando l’azione della digestione proteica. L’acido cloridrico presente provoca allora un’acidità di stomaco importante con manifestazioni di acidità, fermentazioni e putrefazioni se la permanenza dei prodotti non intaccati dalla pepsina si prolunga considerevolmente.

 

Del resto, quantità importanti di queste proteine putrefatte, unite ad amido fermentato, si ritrovano nelle feci, e ciò prova che la presenza contemporanea di amido e di proteina nello stomaco deteriora le loro rispettive strutture, impedendo così all’azione degli enzimi pancreatici e intestinali il completamento della loro digestione.

 

Certi autori i quali ritengono opportuno che questi due alimenti siano ingeriti nello stesso pasto, propongono di prenderli uno dopo l’altro in certo ordine in modo tale da provocare una sequenza digestiva. Essi propongono generalmente di mangiare prima le proteine, successivamente l’amido.

 

Il motivo di questa sequenza è che - a loro parere - i protidi saranno digeriti nella parte inferiore dello stomaco, mentre l’amido continuerà la sua digestione salivare nella parte alta del medesimo.

 

Questa spiegazione non ci convince, infatti se si ingerisce innanzitutto la proteina, è vero che la secrezione enzimatica gastrica sarà ben adeguata, ma è altresì vero che la secrezione salivare conterrà poca ptialina o non ne conterrà affatto e verrà inibita la secrezione della maltasi perciò la digestione dell’amido, nello stomaco e nella bocca, sarà in ogni caso incompleta.

 

Per contro, se ingeriamo dapprima l’amido e se abbiamo cura di masticarlo bene, l’emissione di saliva con ptialina sarà certa e la digestione dell’amido sotto l’azione di questo enzima si realizzerà in bocca e continuerà nello stomaco. Ma se contemporaneamente agli amidi, si mangia anche la carne (proteina), s’interromperà il processo digestivo per la naturale precedenza che le proteine hanno sugli amidi, trasformandosi da un ambiente basico (amidi) ad uno acido (proteine)

 

Per l’ingestione successiva delle proteine, vanno distinte due condizioni:

 

 

 

l’associazione della proteina grassa con l’amido

non è compatibile

 

 

 

Le proteine grasse: possono essere noci, formaggio grasso e carni grasse…

 

La digestione dell’amido viene interrotta per la presenza delle proteine grasse.

 

Ecco perché l’associazione amido e proteina grassa può essere considerata non compatibile.

 

Osserviamo tuttavia che la digestione di questo tipo di pasto richiede un’importante quantità di energia per essere condotta a termine, in quanto i suoi tre costituenti, amido, grasso e proteina, necessitano, ciascuno di per sé, di un investimento energetico importante. Questo tipo di pasto sarà definito “pesante”.

 

 

 

l’associazione della proteina magra con l’amido

è fortemente sconsigliata

 

 

 

* proteina magra: potrebbe essere lo yogurt acido, un formaggio bianco magro, carne magra. In questo caso l’irruzione della pepsina seguirà da vicino l’arrivo della proteina nello stomaco e ne seguirà un deterioramento simultaneo dell’amido e della proteina con fermentazione e putrefazione.

 

L’associazione proteina magra e amido è davvero sconsigliabile da ogni punto di vista: è probabilmente una delle peggiori associazioni alimentari che possono esistere. Infine non bisogna dimenticare che la digestione delle proteine continua nell’intestino, sotto l’azione degli enzimi pancreatici: la tripsina e la chimotripsina.

 

Ma la condizione necessaria affinché questa digestione proteica intestinale possa esistere, è che i protidi invertiti vi arrivino allo stato di protidi o protidi semi o poco digeribili, sotto l’azione della pepsina gastrica. In effetti, se i prodotti sono deteriorati per putrefazione nello stomaco perché sono stati ingeriti insieme agli amidi, la digestione proteica non avverrà e la putrefazione aumenterà, con il suo seguito di sintomi specifici (brontolii, gas, pruriti, ecc.).

 

Va da sé che questi protidi distrutti non potranno subire nemmeno l’azione complementare delle peptidasi intestinali e, in conclusione, possiamo dire che non saranno assorbiti, quindi saranno inutili e perfino dannosi per l’organismo

carne animale

proteina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

uova

proteina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pane, grissini, ecc.

amidi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Noce

proteina amidacea semioleosa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

caciotta grassa

proteina grassa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

coscia di maiale

proteina grassa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

fiocchi di latte magro

proteina magra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

yogurt magro

proteina magra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ricotta magra

proteina magra

 

 

 

 

 

 

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