Centro Naturalista Italiano

 

BIONUTRIZIONE

 

Il Sale

 

 

 

SODIO SI’!

MA CON MODERAZIONE

 

 

 

 

Il sodio quale regolatore per i liquidi extra cellulari del corpo umano, esercita mansioni nel regolare la pressione osmotica controllando l’uscita dei liquidi, gestendo lo stimolo muscolare e la permeabilità delle membrane.

 

Ci sono popoli che lo utilizzano in modo scarso, arrivando ai soli 400 mg al dì, ed anche in età adulta riscontrano una pressione arteriosa di 100 - 70 mmHg.

 

 

MENO SALE - MENO PRESSIONE ARTERIOSA - MENO FATICA DEL CUORE

 

L’anormale utilizzo del sale (sodio) produce un incremento dei liquidi extracellulari (con relativo aumento del peso) e dei recettori dell’angiotonina che sviluppa una forte azione ipertensiva. In altre parole aumento di peso e di tensione nervosa, ossia bulimia.

 

 

MENO SALE - MENO PESO - MENO “BULIMIA”

 

L’abuso di sodio, comporta una riduzione del diametro dei capillari fino ai 2/3 favorendo la formazione dei calcoli renali e dell’osteoporosi causati da un’eccessiva escrezione di calcio, che comporta minor densità ossea e formazione di calcoli. Normalmente, esiste in tutte le cellule uno scambio di sodio-calcio ma nell’accettabilità.

 

 

MENO SALE - MENO CALCOLI RENALI - MENO OSTEOPOROSI

 

Ci si può chiedere:

 

QUANTA ACQUA DEVO BERE?

 

Se non si soffre di calcolosi renale (nefrolitiasi: disturbo caratterizzato dalla precipitazione di sostanze disciolte normalmente nell’urina), si consiglia di bere in funzione alla percezione della sete; non per abitudine.

 

 

CHE COS’È LA SETE?

 

È una sensazione che inizialmente si localizza nella bocca e nella gola sottoforma di arsura e secchezza. Evidentemente la bocca e la gola sono le sentinelle avanzate che danno notizia delle esigenze generali dell’organismo, spingendo a bere per compensare la mancanza di liquidi. Quando si raggiungono i gradi estremi, la sete diventa più tormentosa della fame: può condurre fino al delirio e rapidamente determinare la morte dell’individuo.

 

L’alimentazione eccessivamente salata o saporita determina una forte necessità di bere.

 

 

COME INSORGE LA SETE?

 

Quando le scorte di liquidi dell’organismo sono ridotte, la sensazione di sete viene regolata da un apposito centro nervoso localizzato alla base del cervello: l’ipotalamo, stimolato dalle variazioni della concentrazione sanguigna. Se troppo intensa, insorge il senso di sete che spinge a bere diluendo il sangue, ristabilendo così l’equilibrio idrico.

 

 

COS’È L’EQUILIBRIO IDRICO?

 

Lo schema sottostante simboleggia diverse strutture dell’organismo; il sangue (rosso chiaro), la cellula (celeste), le vie digestive (bianco-gialle), gli interstizi cellulari (ocra).

 

Si notano le vie di apporto e di secrezione dei liquidi: fra queste ultime, la sudorazione è nettamente variabile.

 

 

 

 

 

 

Assimilando 2.200 ml di liquido, ne espelliamo 500 (pari al 23% circa) tramite l’umidità del respiro, 150 (corrispondenti al 7% circa) con le feci, 1.500 (ossia il 68% circa) con le urine ed i restanti 50 (il 2% circa) con il sudore (normalmente ne contiene 1 g per litro). L’umidità consumata attraverso l’attività fisica varia dai 46 ai 92 mg al dì.

 

 

La condizione fondamentale del bisogno di bere è l’impoverimento d’acqua negli umori circolanti e nelle cellule. Ciò avviene specialmente quando la temperatura ambientale è molto elevata per cui si elimina abbondante acqua che dovrà essere sostituita.

 

 

 

 

 

Home