Centro Naturalista Italiano

 

BIONUTRIZIONE

 

Dieta ragionata

 

 

 

PROGRAMMA DIETETICO

 

 

 

 

Un salutare programma dietetico consiste nell’iniziare la giornata con una buona colazione.

 

 

Mangiare quando si ha fame!

 

È una regola fondamentale facendolo poco e spesso, imparando ad ascoltare la voce del proprio corpo. Se non l’avete mai fatto provate seguendo alcuni piccoli consigli:

 

 

Alzatevi da tavola con un po’ di fame.

 

Eccedere con il cibo è sgradevole, scomodo, e porta inevitabilmente a mangiare più del necessario. Non lasciatevi prendere dagli stimoli tra un pasto e l’altro, al massimo fateli tacere utilizzando alimenti privi di calorie: una costa di sedano, una carota, mezzo cetriolo, un sorso d’acqua ecc.

 

 

Bevete quando avete sete e non mangiate quando non avete fame.

 

È un semplice invito a non bere durante i pasti, ma quanto volete purché lontano da essi, al fine di non diluire i succhi gastrici poiché comporterebbe un rallentamento della digestione, trasformandola da enzimatica a fermentativa con diversi effetti collaterali al quanto sgradevole.

 

Bere un po’ prima dei pasti non fa ingrassare, anzi debella parzialmente la fame, dando un senso di riempimento stomacale. Non bisogna mai farlo, per compensare la scorretta alimentazione. Così come, non si beve per favorire il deglutimento di qualche particolare alimento, né per aver mangiato cibi pesanti, grassi e difficili da digerire.

 

 

Saper bere.

 

Occorre farlo sorseggiando con moderazione - bere troppo in fretta, dilata lo stomaco.

 

Se avete problemi digestivi, fatelo solo lontano dai pasti.

 

Ogni giorno sarebbe bene bere secondo la sete che si ha, perché durante l’assimilazione gli alimenti liberano acqua. Lontano dai pasti il bere comporta un effetto positivo: “l’acqua scaccia acqua”, il suo drenaggio è rapido e non viene trattenuta dalle cellule tessutali, che anzi ne vengono prosciugate per effetto Venturi.

 

 

Dormire troppo è a danno del peso corporeo

 

Se qualcuno vuole tentare l’esperimento, in un giorno beva un litro d’acqua. Nell’azione di diuresi, verrà espulsa un litro d’urina. Se invece ne berrà un litro e per quel giorno rimarrà coricato, ne espellerà circa un litro e mezzo.

 

Che dite?

 

 

Saper scegliere cosa bere.

 

Spesso non si è a conoscenza del potere calorico di certe bevande che talora ne contengono come un normale alimento.

 

Il fatto è che una bevanda può essere assunta lontano dai pasti rendendo facile e poco valutabile l’inganno calorico che si va a sommare agli altri alimenti.

 

Esiste un’obesità derivante dalla birra, non solo per l’azione dilatatoria dei gas che contiene, ma per il suo potere calorico.

 

Stessa cosa, per quella derivante dalla “coca cola”.

 

Un bicchiere di Whisky contiene le stesse calorie di una bistecca da un etto.

 

È preferibile scegliere:

 

Bevande a basso potere calorico.

Bevande di facile assimilazione.

Bevande ricche di minerali e vitamine.

 

Spesso è meglio un bicchiere di acqua di rubinetto che tante bibite ad alto profilo pubblicitario.

 

 

È consigliabile bere a sufficienza

 

C’è stato un periodo in cui noti dietisti, durante le cure dimagranti consigliavano di non bere troppo per evitare la ritenzione idrica: il regime “secco alimentare” prescriveva di evitare di bere per 24 ore.

 

Ora questa teoria è superata, tuttavia ancor oggi molte persone bevono poco: non lo fanno a tavola, salano poco i cibi, per cui hanno poca sete e se lavorano fuori casa non si sognano di farlo neanche durante la giornata.

 

Bere poco non crea inconvenienti in un soggetto normale e il timore di bloccare i reni è illusorio. Un organismo ben equilibrato richiede liquidi sempre secondo le proprie necessità. La sete non è come l’appetito, un istinto che possa essere modificato con l’abitudine: è inarrestabile.

 

Se “apparentemente” non si beve, si mangia frutta, verdura, insalata… in tutti gli alimenti, anche nei più solidi, c’è la presenza dell’acqua. Così il tipo sedentario che fa vita d’ufficio, assorbe liquido a sufficienza fin dalla prima colazione.

 

L’organismo, per evitare gravi disturbi, deve conservare costante la sua quantità d’acqua (70%) e la concentrazione salina - indivisibile dall’acqua - che la trattiene nei tessuti. Il corpo nell’ottenere questo, dispone di un implacabile organo regolatore: le ghiandole surrenali.

 

Quando l’organismo presenta acqua in eccesso, provvedono ad eliminarla attraverso i reni. Quando invece ne è sprovvisto per insufficienza di bevande, disidratazione dovuta al caldo, abuso di diuretici (dovrebbero aiutare e rendere più copiosa la secrezione dell’orina), secernano per autodifesa, un ormone antidiuretico, l’aldosterone, che comanda ai reni di diminuire o bloccare momentaneamente il deflusso dei liquidi.

 

In entrambi i casi, si ristabilisce l’equilibrio. Pertanto si finisce per eliminare l’eccedenza e si recupera ciò di cui si è carenti. Detto meccanismo non si innesca nel caso di alcune malattie o quando si commettono certi errori, il più comune dei quali è l’abuso di diuretici.

 

 

Non sempre la sete è indice di bisogno d’acqua.

 

Non bisogna confondere la sete dei tessuti, cioè bisogno d’acqua corporeo che corrisponde ad un’eccessiva concentrazione del sangue e dell’acqua fissata nelle cellule, con la sete del palato o sensazione di bocca arida, dovuta all’arresto della salivazione.

 

 

La sete dei tessuti

 

Si manifesta quando il corpo ha perso una certa quantità d’acqua attraverso la pelle (traspirazione), i reni (orina), i polmoni (vapore acqueo), variabile secondo la temperatura, l’umidità ambientale, l’attività fisica, la quantità d’acqua bevuta e l’uso sconsiderato di droghe alimentari che scombinano il regolare meccanismo. Tutti l’abbiamo provata. È irrefrenabile e si finisce sempre per soddisfarla bevendo.

 

 

La sete del palato

 

Non è un sintomo sicuro del bisogno d’acqua. Viene acuita da un tipo di alimentazione troppo salata o accresciuta dalla presenza di bevande gradevoli, ma diminuisce quando i cibi sono insipidi o poco salati e viene rapidamente appagata con bibite rinfrescanti.

 

La si può calmare anche solo sciacquando la bocca o succhiando il nocciolo dell’ultimo frutto che si è mangiato, o masticando una fettina di limone con la sua scorza. Non sempre è vero che le persone grasse trattengono l’acqua. È vero che l’acqua pulisce il corpo e fa la toeletta interna dell’organismo.

 

 

 

 

 

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