Centro Naturalista Italiano

 

BIONUTRIZIONE

 

Dieta ragionata

 

 

 

CONSIGLI

 

 

 

 

A pranzo e a cena: mangiate il piatto unico o monopiatto.

 

Cercate di farlo comodi in un ambiente silenzioso, rilassante, masticando bene prima di deglutire e moderatamente nella quantità.

 

Instaurate un buon rapporto con voi stessi e l’ambiente che vi circonda assaporando il piacere di un’armonia interiore.

 

Ed infine, sarebbe buona norma, di fronte al cibo che scegliamo chiederci: “è buono”? o “mi piace?”…

 

Ipotizziamo ora di trovarci di fronte ad una persona che non abbia mai seguito un corretto regime alimentare e soffra di “qualche chilo in più”.

 

Importante è che inizi scegliendo una dieta ipocalorica assumendo meno calorie di quelle che normalmente consuma. In tal modo verrà sfruttato il grasso adiposo, attingendo ad esso l’apporto calorico indispensabile.

 

Per seguire queste semplici indicazioni sarà sufficiente diminuire volta per volta, la quantità di cibo che normalmente si consuma rispettandone l’apporto proteico. È consigliabile nutrirsi utilizzando una dieta varia con quantità sufficienti di carboidrati, di proteine, di grassi, di vitamine e di sali minerali, compresi i microelementi; l’unico principio che dovrà scarseggiare saranno le calorie, infatti, privarsi dei nutrimenti essenziali, non può che danneggiare l’organismo.

 

Inoltre, la dieta dovrà essere equilibrata, poiché qualora manchi o scarseggi eccessivamente uno degli elementi necessari, sarà squilibrata, non fisiologica e andrà considerata nociva.

 

Gli alimenti verranno suddivisi in un numero di pasti giornalieri variabile da tre a cinque e si dovrà evitare che il cibo risulti eccessivamente monotono e ripetitivo.

 

Come abbiamo visto, avere “qualche chilo in più” non deriva esclusivamente da uno stato fisiologico, ma diventa conseguente ad uno “status” psichico. Nei casi particolari in cui il fattore psicologico possa raggiungere stati patologici, diventa consigliabile rivolgersi ad uno specialista perché possa aiutarvi ad integrare la personalità ed iniziare la reale modificazione del vostro peso.

 

Il “Training Autogeno” è una delle tecniche che consentono di trasformare lo stato ansioso in una condizione di calma, cosa molto importante per iniziare un buon lavoro.

 

Qualunque sia la causa del vostro sovrappeso occorre riconoscerne la derivazione psico-fisica per cui, una delle prime cose da fare sarà integrare la personalità ricorrendo alle tecniche più consone: il solo controllo del problema dell’alimentazione, infatti, agisce sull’effetto e non sulla causa.

 

Tale scelta potrà suscitare qualche perplessità perché noi siamo abituati a voler vedere subito il risultato di qualsiasi cosa facciamo, ma un lavoro sulla psiche richiede dei tempi indefinibili e permette che una dieta venga considerata molto più valida sicura. Ciò non intende interferire con certe opinioni correnti, ma solo affiancarsi quale supporto a livello psicologico, con il fine di restaurare l’integrazione della personalità.

 

Bisogna cioè intervenire non solo sul disturbo, ma sul “disturbato”. Premettiamo che i consigli consistono in indicazioni generali e per ogni persona sarà opportuno rivolgersi ad uno specialista di fiducia, qualora la gravità del problema lo richieda.

 

È assurdo formulare come si vede in molti giornali e riviste, una dieta valida per tutti, poiché è essenziale valutare lo stato di salute soggettiva sia a livello fisico che psichico al fine di non creare squilibri che potrebbero causare danni a volte irreversibili.

 

Sarebbe opportuno partire da un chek/up generale condotto con l’ausilio di analisi di laboratorio. Ciò consentirà di fare un quadro più completo sullo stato di salute e servirà da base per scegliere con professionalità, la modalità più adatta al caso in esame.

 

La dieta da seguire e gli altri eventuali interventi saranno sempre diversi da soggetto a soggetto, perché diverse sono le cause che hanno portato al sovrappeso. Dovremo poi agire nella sua globalità individuale, unico modo per incidere radicalmente sulle cause e porre le basi verso un equilibrio psicofisico ottimale.

 

Prima di iniziare si dovrà predisporre il nostro corpo al cambiamento con un’alimentazione preparatoria, necessaria per evitare effetti collaterali non preventivati.

 

L’obiettivo sarà quello di ridurre per poi eliminare, i residui tossici che viaggiano liberamente nell’organismo. L’anomalia di peso, può dipendere dal mangiare non rapportato al consumo: stati ansiosi richiedono cibo.

 

Per attenuare e risolvere lo squilibrio, ché intervenire a livello psichico si dovranno distinguere i cibi che favoriscono l’accumulo di peso e quali invece, lo prevengono.

 

Si sa, che gli alimenti commercializzati, spesso ci giungono privi o poco affidabili rispetto alle proprietà nutritive intrinseche. I prodotti a base di zucchero e farina (merendine, tortine,  pasta e pane) hanno uno scarso valore nutritivo e contengono sostanze che favoriscono rugosità,  arrossamenti cutanei e “qualche chilo in più”, senza menzionare i disturbi digestivi.

 

Il nostro corpo e l’apparato digerente, sarebbero felici se ci educassimo al gusto di cibi integrali, fatti con poche lavorazioni ed utilizzati come la natura ce li offre ossia freschi e meglio ancora se appena raccolti, evitando così quelli a lunga conservazione.

 

Alterare anche di poco il naturale modo di nutrirci, significa influire negativamente sia sulla salute che sull’aspetto esteriore del corpo.

 

 

 

 

 

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