Centro Naturalista Italiano

 

BIONUTRIZIONE

 

Dieta ragionata

 

 

 

IL PEGGIOR ERRORE…

 

 

 

 

 

Qual’è il peggior errore per chi vuole perdere peso in breve tempo?

 

 

 

mangiare poche volte al giorno.

 

Sembra strano, ma le persone che hanno più difficoltà nel dimagrire sono proprio quelle che soppiantano regolarmente uno o più pasti al giorno; chi la prima colazione, altri il pranzo. Un errore così semplice e logico, che rende inefficiente il regime alimentare e ne compromette il successo.

 

Con questi metodi si dimagrisce molto difficilmente se non si mangia al mattino, o si prende solo il tè con un biscotto, magari integrale. Tale scelta solitamente la fanno otto persone su dieci tra quante cercano di dimagrire.

 

Nella dieta ragionata i pasti sono cinque al giorno, di uguale importanza nutritiva. Per quale ragione si mangia di più, invece di contenere l’alimentazione?

 

Dopo il pasto si bruciano calorie per riscaldare il  sangue che scorre negli organi digestivi interni, mentre la superficie esterna del corpo ha tendenza a raffreddarsi. Tutto questo innesca il processo assimilativo, impoverendo il flusso sanguigno che alimenta il cervello, a scapito dei riflessi mentali.

 

Mangiando la stessa quantità di cibo giornaliera ma dividendola in cinque volte, anziché una o due, si consumano molte più calorie per innescare e gestire la digestione!

 

 

SCHEMATIZZANDO:

un pasto di 1.500    il potere calorico è uguale 1.500 calorie

cinque pasti di 300 + 300 + 300 + 300 + 300    il potere calorico è sempre uguale a 1.500 calorie

 

 

Ogni volta che si introduce un alimento, per svolgere la digestione necessita lavoro, ossia calorie. In diversi casi, la bilancia alla fine si presenta negativa. Si consumano, circa 92 calorie per digerire un uovo che mediamente, ne apporta 80. Pertanto, solo mangiando un uovo, ne perdiamo 20 ma nonostante ciò ci nutriamo. Che dire?

 

Mangiando spesso e senza eccedere, l’organismo utilizza prontamente le energie fornite, con un pasto concentrato e soprattutto ricco di zuccheri o derivati, si irrobustiscono esclusivamente le riserve di grassi.

 

Nel luogo in cui viviamo, le scorte lipidiche non servono a niente: sono indispensabili negli ambienti in cui è difficile procurarsi l’alimento, deserti e simili. Dove viviamo esso non manca, basta solo allungare la mano per averne quello che necessita.

 

La funzione del tessuto adiposo consiste nell’immagazzinare grassi, sviluppando la facoltà di trattenerli per fornire energia. L’organismo, con la sua intelligenza finalizzata alla sopravivenza, si adatta ed organizza per far fronte alle necessità caloriche necessarie tra un pasto e l’altro. E ciò ancora di più se la persona non rispetta le regole assimilative mangiando a casaccio e creando solo confusione agli stimoli della fame.

 

Saltando abitualmente un pasto, l’organismo dovrà organizzarsi per preservare le riserve caloriche nel tessuto adiposo. Nella persona che si alimenta più volte nell’arco della giornata, l’organismo non sarà costretto ad immagazzinare riserve “adipose”.

 

 

Esempio: con un solo pasto al giorno si risparmiano quotidianamente dalle 70 alle 100 calorie, cioè circa 13 grammi di tessuto adiposo pari a circa 400 grammi al mese. Se suddividiamo lo stesso alimento in cinque pasti al giorno, si perderemo dalle 150 alle 200 calorie, cioè circa 26 grammi di tessuto adiposo, pari a circa 800 grammi al mese.

 

Perciò

facendo un pasto al giorno si perderanno

400 grammi

  di tessuto adiposo al mese

 

                dividendo lo stesso alimento in

 

                        cinque pasti si perderanno

800 grammi

  al mese

 

 

 

Che ne pensate ora!?

 

 

 

Va tenuto presente che la perdita degli - 800 grammi - è conseguente al fatto di mangiare cinque volte al giorno, anziché una. Se a questo sommiamo la riduzione calorica giornaliera del potere energetico in eccesso, possiamo già maturare fiducia per raggiungere con tranquillità e convinzione, il “peso ideale”.

 

Altro punto da sottolineare è che facendo cinque pasti al giorno si evitano gli attacchi di fame e la digestione sarà più leggera e semplice.

 

Consumando solo uno o due pasti al giorno, scatta un fattore negativo che anziché favorire la diminuzione del peso ne contribuirà all’aumento per un accumulo di succhi digestivi, superiore alle necessità del cibo da digerire. Così si trasformeranno in grasso, alimenti che necessiterebbero essere in parte bruciati.

 

Altro punto a sfavore, è che dopo un abbondante pasto i tassi di urea, di zuccheri, di colesterolo, di acido urico ecc. aumentano, provocando torpore, sonnolenza, lentezza di riflessi ecc. Ciò diventa evitabile assorbendo il tutto in forma diluita (cinque pasti).

 

 

 

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